Gli account falsi dei politici su TikTok sono un problema

Gli account falsi dei politici su proliferano su TikTok e distinguerli dagli originali è tutt’altro che facile

Fingersi qualcun altro online non è di certo un fenomeno nuovo, e certificare gli account ufficiali è diventato nel tempo una prerogativa di quasi tutte le piattaforme social.

Tutte, sembra, fatta eccezione per TikTok, una delle pochissime app di proprietà cinese che hanno raggiunto il successo al di fuori della Cina per ottenere una grande fortuna globale fra gli adolescenti. E dalla quale i politici cercano di tenersi distanti proprio per motivi di sicurezza (tra l’altro Tik Tok non è nuova a falle sulla sicurezza come ad esempio questo). Nonostante ciò, molti account falsi di personaggi politici continuano a circolare su TikTok, e distinguerli dagli originali è tutt’altro che facile.

Come scrive Bloomberg in un approfondimento, non basta l’aggiornamento delle policy di privacy e sicurezza di qualche giorno fa a risolvere la questione. Seppur segni un passo in avanti, l’argomento è infatti ancora fumoso. Sotto la voce “Sostituzione di persona” si legge infatti che TikTok non consente agli utenti di “presentarsi come altre persone o organizzazioni al fine di ingannare il pubblico. Se viene confermata una segnalazione di sostituzione di persona, cancelliamo l’account che ha commesso la violazione”. Al contempo però “sono ammesse eccezioni per le parodie, i commenti o i fan di un personaggio, nella misura in cui l’account non sia fuorviante rispetto alla sua identità su TikTok”.

Seppur venga fatto espresso divieto di pubblicare immagini del profilo che indurrebbero a credere che l’account sia quello ufficiale di un personaggio noto, Bloomberg sottolinea che “TikTok non ha ancora un sistema per certificare gli account come autentici”. Parlando con un portavoce, la testata americana riporta che in pratica gli account parodia non vengono rimossi, come ad esempio accade su Twitter.

La disinformazione è il problema principale

Poste queste premesse, si comprende difatti come il problema principale possa essere la disinformazione – o meglio la diffusione di contenuti falsi attribuiti a leader politici che, di fatto, non sono presenti sulla piattaforma. Quelle che TikTok chiama, nella nuova policy, “informazioni fuorvianti” che potrebbero causare “danni alla community”. C’è dunque l’intenzione di lottare contro campagne di disinformazione, ma al momento la situazione appare alquanto problematica. E aggravata da due fattori: la crescente popolarità della piattaforma e la distanza della politica, che lascia ampio argine di manovra agli impersonators, ovvero coloro che si fingono dei politici.

Alcuni esempi di Account dei politici falsi in Italia e all’estero

Alcuni esempi famosi di account di politici falsi su Tik Tok sono Donald Trump negli USA, Boris Jhonson, il primo ministro indiano Narendra Modi.

Ma per capire quanto possa essere fuorviante la questione basta fare una prova a casa nostra. Provate a digitare il nome digitando il nome di Matteo Salvini, uno dei pochi politici italiani a sbarcare su TikTok. Vedremo che tre risultati compaiono senza nessuna indicazione su quale account sia quello vero e con addirittura la stessa immagine. Non ci resta altro quindi che comparare i contenuti con gli altri social usati dal leader della Lega per capire quale sia quello vero. Resta il fatto che non c’è nessuna spunta blu a confermarlo.

Account politici falsi: I risultati cercando “Matteo Salvini” su TikTok
La verifica degli account di Tik Tok

Questo non significa che TikTok non usi la formula della spunta per indicare gli account verificati. Alcuni, soprattutto nel mondo dello spettacolo o di personaggi famosi sull’app, la riportano. Basta cercare Will Smith o Lady Gaga e vedremo, ad esempio, che compare il tick di verifica.

Nella versione italiana invece, cliccando dove il tick di verifica dovrebbe essere, si leggerà: “La verifica dell’account è una funzionalità in arrivo!”. Nel frattempo però siamo ancora in balia di impersoner che utilizzano account fake di politici per fare follower su Tik Tok causando disinformazione.

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