Cosa è un link?

Cosa è un link e a cosa serve per la SEO

Una risposta approssimativa seppur corretta alla domanda “Cosa è un link?” può essere semplicemente la seguente:” un link è un collegamento”. D’altronde la parola link in inglese significa proprio questo.

Tuttavia spesso il contesto con cui si formula questa è quello del web pertanto prima di rispondere pienamente alla domanda cosa è un link è necessaria un’ulteriore precisazione.

Oggi il web è uno strumento fondamentale, per non dire imprescindibile, in molte delle attività che svolgiamo tutti i giorni. Questo perché presenta diverse caratteristiche innovative. Quella che però mi interessa approfondire in questo articolo è quella che il web è costituito non da testi ma da “ipertesti” ovvero da testi che sono collegati l’uno con l’altro. E proprio questo collegamento fra ipertesti ad essere il link.

Quindi cosa è un link? Un collegamento fra ipertesti.

In questo approfondimento quindi cercherò di spiegare in maniera semplice cosa è un link analizzandone la sua struttura in html, spiegandoti perché i link sono importanti per la strategia di posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito web e dandoti anche alcuni suggerimenti su come inseririrli propriamente.

Cosa aspetti a tuffarti nella lettura di questo approfondimento?

Il concetto di link

Cosa è un link dunque? Il link, come abbiamo poco prima,  è “il ponte” che consente di passare da un testo all’altro.

Per spiegare che cosa sono i link si provo ad utilizzare anche la seguente metafora. Immaginiamo il link come un ancora  con “la testa” all’interno del documento stesso, e la “coda” in un altro documento (o all’interno di un altro punto del documento stesso).

Cosa è un collegamento fra ipertesti?

Cosa è un link: le due componenti

I link sono formati da due componenti:

  1. Il contenuto: è la parte visibile del link, e proprio per questo l’utente deve essere sempre in grado di capire quali sono i collegamenti da cliccare all’interno della pagina. Il contenuto “maschera” il collegamento (non importa se si tratta di testo o di immagine)
  2. La risorsa: Si tratta di un’altra pagina (sullo stesso server o su un server diverso), oppure è un collegamento interno a un punto della pagina stessa. Indica la direzione cui punta il collegamento

Link: la sintassi in html

Ecco la sintassi per creare un link tramite il codice html con riferimento a un sito web:

<a href=”https://www.wommi.it/”>Word of Mouth Marketing Italia</a>

Il risultato che l’utente vedrà sarà il seguente:

Word of Mouth Marketing Italia

Riprendendo per un secondo la metafora dell’ancora che ho fatto poco prima la testa dell’ancora è il testo Word of Mouth Marketing Italia, mentre la coda, cioè la destinazione (specificata dall’attributo href) è il sito web verso cui il link punta, cioè https://www.wommi.it/.

Tipi di link interni, in ingresso e in uscita

I link possono essere classificati a seconda della destinazione del link nelle seguenti tre tipologie:

  • I link interni sono link tra le pagine all’interno di un sito. Se i link in una pagina sono legati ad altre pagine all’interno di uno stesso dominio, vengono considerati link interni e sono particolarmente importanti in ottica di ottimizzazione seo on page.
  • I link in ingresso (inbound links) sono link che provengono da altri siti o da un dominio diverso dal tuo.
  • I link in uscita (outbound links) sono quei link del tuo sito che linkano altri siti web con un dominio diverso dal tuo.

Anchor text cosa è e a cosa serve

Se hai letto fino a questo punto avrai capito che l’anchor text è la parola o il gruppo di parole che portano con un clic verso un collegamento a un’altra risorsa online, la porzione di testo visibile in pagina collegata al link.

Ma l’importanza dell’anchor text per i link non si esaurisce qui, soprattutto se vogliamo capire a fondo cosa sono i link. Come possiamo leggere sul blog di SEOZoom

Il testo di ancora ed è utile per fornire informazioni sul collegamento agli utenti e ai motori di ricerca.

Sono infatti utilissimi per preparare utenti e motore di ricerca al clic sul collegamento e, quindi, al contenuto che si trova nella nuova pagina. La prima e principale funzione del testo di ancoraggio è dunque quella di fornire un contesto aggiunto e comprensibile al collegamento ipertestuale, che possa semplificare la interpretazione della pagina collegata.

Per esempio: se inserisco un collegamento a una pagina utilizzando le parole “biscotti per cani”, il motore di ricerca ipotizzerà che la pagina di destinazione affronti quell’argomento; se anche un altro sito userà lo stesso testo di ancoraggio per un altro collegamento, Google rafforzerà la sua ipotesi e aumenteranno le possibilità per il sito linkato di posizionarsi in alto per quella keyword.

Ovviamente, quello descritto è solo un esempio facile e la gestione degli anchor text di Google è molto più complessa, anche perché negli anni è stato fatto un uso manipolativo e forzato di questi elementi, che ha provocato una riconsiderazione dell’anchor text come fattore di ranking. Rispetto al passato, infatti, il testo di ancoraggio è ancora fondamentale in un backlink, ma è anche un elemento che risulta molto esposto a un uso non corretto che può portare a penalizzazione dei siti per spam o sovra-ottimizzazione.”

Anchor text di un link, cosa è e perché è importante

Cosa è l’attributo rel?

Per capire a fondo cosa è un link è anche importante capire cosa è il famoso attributo rel. L’attributo rel di un collegamento ipertestuale in html permette di indicare che relazione esiste tra il documento corrente e il documento di destinazione del link. Questo attributo può essere usato solo in concomitanza dell’attributo href e permette l’utilizzo solo di determinati valori che vedremo tra poco.

Agli occhi dell’utente, questi valori dell’attributo rel, spesso non generano nessun cambiamento, tuttavia sono importantissimi per i browser e i motori di ricerca.

A questo punto la sintassi in html del link diventa la seguente:

<a href=”https://www.html.it/” rel=” “>HTML.it</a>

Dove fra le due virgolette dopo il simbolo = successivo alla scritta “rel” dovrai aggiungere uno dei seguenti valori:

  • nofollow: Informa ai motori di ricerca di non seguire quel link, inteso come non trasferire la link juice ovvero un parametro che indica il potere di ranking di una pagina o sito web. Per questo motivo il nofollow è un valore viene usato spesso nelle pratiche SEO
  • ugc: Abbreviazione di user-generated-content informa che il contenuto a cui punta il collegamento è stato generato da una figura esterna al sito, ad esempio il commento di un utente ad un post, questo relazione vuole segnalare al crawler che non si ha alcuna relazione con il link e si lascia totale libertà nella valutazione della bontà o meno
  • sponsored: Serve per indicare tutti qui link frutto di accordi commerciali
  • noreferrer: Informa al browser di non comunicare al sito di destinazione le informazioni legate al sito di partenza, ovvero i tool di analisi non dovrebbero riuscire a capire quale sito l’utente ha utilizzato per raggiungere il contenuto di destinazione
  • noopener: Informa che il processo di navigazione non deve avere nessun contesto opener, situazione con forte vulnerabilità creta dall’attributo target=”_blank”
  • author: Indica che il collegamento ipertestuale rimanda ad una pagina con le informazioni dell’autore, ad esempio la pagina profilo di chi ha creato il documento corrente
  • external: Informa che il documento a cui rimanda il link non appartiene allo stesso sito del documento corrente
  • help: Informa che il collegamento a cui è associato è una risorsa con finalità di aiuto
  • alternate: Fornisce un collegamento ad una rappresentazione alternativa del documento corrente, è spesso usato per contenuti con uno schema identico ma in lingue differenti
  • bookmark: Indica che il collegamento a cui associato è un permalink
  • license: Informa che il link a cui si rimanda contiene informazioni sul copyright del documento corrente
  • next: Indica che il documento associato al link è il prossimo in una serie di documenti
  • prev: Indica che il documento associato al link è il precedente in una serie di documenti
    search Indica che il link rimanda ad uno strumento di ricerca
  • tag: Informa che l’URL associato rimanda ad un contenuto che fa riferimento al tag utilizzato per catalogare il contenuto corrente

Gli attributi UGC e SPONSORED, sono stati aggiunti solo di recente (settembre 2019) da Google e non sono da considerarsi ancora degli attributi ufficiali. Questi hanno lo scopo di sostituire e differenziare almeno in parte l’utilizzo dell’attributo NOFOLLOW. Inoltre per la stessa Google sono da ritenersi solo delle indicazioni che l’algoritmo può interpretare a sua discrezione.

L’importanza dei link nella SEO

perchè i link sono importanti nella SEO?Per capire meglio cosa è un link e la sua importanza per la strategia di posizionamento sui motori di ricerca è necessario fare un passo indietro.

Quando è cominciato lo sviluppo di ciò che è l’attuale SEO, la classificazione dei risultati si basava in gran parte sull’uso delle parole chiave all’interno di un contenuto. Ovviamente, una volta che i termini e le tecniche si sono evoluti, i link per il SEO sono diventati importanti, per questo per ogni SEO che si rispetti è importante conoscere in maniera approfondita cosa è un collegamento ipertestuale.

Mi spiego meglio.

Senza i sofisticati algoritmi che motori di ricerca utilizzano oggi per il loro funzionamento, l’uso delle parole chiave era il modo più semplice per classificare un sito web. La logica era semplice. Più si utilizzava una frase di parole chiave in una pagina web, più era probabile che questo fosse il tema della pagina.

Per essere ai primi posti nelle SERP dei vari motori di ricerca quindi professionisti del SEO utilizzavano parole chiave in maniera poco naturale ripetendole innumerevoli volte all’interno del contenuto, praticando quindi il famoso “keyword stuffing”.

Questa pratica però non permetteva di restituire agli utenti dei risultati che per loro potessero avere valore. Google quindi con il passare del tempo decise di aggiornare il proprio algoritmo e di basarsi anche su altri fattori per valutare i siti web.

Fu così che Google iniziò a dare importanza ai link per il SEO utilizzando il nuovo algoritmo PageRank.

Il PageRank in pratica utilizza i collegamenti tra le pagine come fattore di classificazione. In sostanza, più link rimandando a quella specifica pagina o sito web, più questo contenuto o sito web acquista autorevolezza agli occhi del motore di ricerca.

Google Penguin: come cambia l’importanza dei link per la SEO?

In realtà, come spiego in questo articolo sulla link building, le cose sono un po’ più complicate di così.

Come accadde per le keyword, anche per i backlink in ingresso, i SEO dell’epoca trovarono dei modi per ottenere artificialmente molti link in ingresso ai propri siti.  Così Google fu costretto a prendere provvedimenti implementato una serie di importanti aggiornamenti ai suoi algoritmi.

Uno di questi aggiornamenti importanti è noto come Penguin, oggi diventato un elemento essenziale dell’algoritmo centrale visto che permette di valutare la qualità dei backlink in maniera efficace. Inoltre ha influenzato anche l’importanza delle anchor text.

Oltre al Page Rank, nel suo nuovo algoritmo, Google prese anche in considerazione in maniera diversa gli anchor text. Il testo di ancoraggio ha un ruolo (ancora) significativo per il ranking sui motori di ricerca. Google usa proprio l’anchor text per valutare il contesto della pagina linkata. Tuttavia, proprio perché i SEO manipolavano anche questo fattore, è aombiato il modo in cui utilizzare le ancore di testo, come abbiamo visto in precedenza.

Cosa è un link di qualità?

Oggi non basta più ottenere molti collegamenti al proprio sito web per fargli ottenere autorevolezza. Anzi in taluni casi questo può essere un fattore negativo.

Molto meglio ottenere pochi collegamenti ipertestuali ma di qualità che provengano quindi da siti che trattano gli stessi argomenti del sito o contenuto a cui linkano, che provengano da siti “apprezzati” dal motore di ricerca, quindi con ottimo posizionamento e con un profilo backlink pulito dal motore di ricerca.

Inoltre bisogna prestare anche molta attenzione all’attributo rel dei link che riceviamo. Un sito con molti rel=”nofollow” ad esempio potrebbe essere sospetto per Google dal momento che di base i link sono tutti follow. Troppi link nofollow starebbero ad indicare un’eccessiva manipolazione e quindi essere in contrasto con quei requisiti di naturalità di acquisizione dei link che Google vuole premiare.

Anche le anchor text con cui riceviamo i link sono importanti. Troppi link con la stessa anchor text, che guarda caso spesso coincide con la keyword per cui vogliamo posizionare il contenuto linkato potrebbero essere visti dal motore di ricerca come un tentativo di manipolazione dei risultati. Molto meglio variare le anchor text che utilizziamo nei link ai nostri siti web inserendo magari anche ancore come “Clicca qui” o “Scopri di più” oppure sinonimi della keyword.

Il segreto per ottenere dei link di qualità è quindi quello di creare contenuti unici e di valore in modo da attrarre l’interesse verso il contenuto in maniera naturale. Ancora una volta la frase “The content is the King” è la chiave, specie se abbinata alla naturalezza e coerenza delle azioni che andiamo a compiere all’interno di un sito web affinché possa essere posizionato al meglio.

link e SEO: linee guida per inserire i link

Alcune linee guida sui link per la SEO

  • Non avere troppi outbound links: scrivi contenuti che abbiano senso e fai in modo che ci sia un equilibrio tra la quantità di contenuto e la quantità di links. Se ne metti troppi non saranno naturali.
  • Non inserire sempre il nofollow nei link in uscita. Inserire l’attributo “rel=nofollow” ai link con tag <a> dice ai motori di ricerca di non considerare il link per la classificazione. Ha senso inserire il nofollow in alcuni casi ma utilizzarlo troppo non è naturale.
  • I siti di qualità tendono a legarsi a siti di buona qualità. Fornire links è importante come ottenerli. I siti di buona qualità hanno un livello che li rende autorevoli quindi se questi siti si legano ad altri, sceglieranno una destinazione autorevole.
  • Non usare troppe anchor text contenenti la keyword secca nei backlink. Utilizzare sia sui backlink come anchor text la keyword per cui si vuole ottimizzare quel contenuto potrebbe essere visto come un tentativo di manipolazione dei risultati agli occhi di Google, pertanto potrebbe penalizzarti.
  • Cura le anchor text dei link interni al sito: l’assenza dell’anchor text o, per meglio dire, la scarsa cura verso questo elemento può penalizzare l’usabilità del sito e del collegamento, perché gli utenti non comprendono immediatamente l’utilità della risorsa di riferimento linkata, e allo stesso tempo si può perdere una potenziale spinta al ranking. Attenzione però a quanto scritto nel punto precedente!

Conclusioni

Se sei arrivato a questo punto allora hai capito quali sono i concetti fondamentali che ci sono dietro alla definizione di link e non solo.

Infatti in questo articolo ho cercato non solo di rispondere alla domanda “Cosa è un link?” ma anche di darti alcuni suggerimenti generici su come utilizzare i link per il posizionamento SEO del tuo sito internet sui motori di ricerca.

A questo punto non mi resta che augurarti di “gettare l’ancora” dei contenuti del tuo sito web al meglio!!!

Se ne vuoi sapere di più su di me, l’autore di questo articolo scopri chi sono e non esitare a contattarmi!

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