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	<title>Wommi - Word Of Mouth Marketing Italia &#187; Notizie</title>
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	<description>Wommi è la prima associazione italiana di professionisti del Word of Mouth Marketing.</description>
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		<title>WOM UK diventa WOMMA UK formalizzando la partnership con l’associazione americana</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 14:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/wommauk_logo.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/wommauk_logo.jpg" alt="" title="Logo WOMMAUK" width="460" height="260" class="alignnone size-full wp-image-612" /></a>


Le due organizzazioni si uniscono: con maggiori possibilità di scambi e contatti per i propri associati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/wommauk_logo.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/wommauk_logo.jpg" alt="" title="wommauk_logo" width="460" height="260" class="aligncenter size-full wp-image-1108" /></a></p>
<p>Per chi non lo sapesse al mondo esistono altre associazioni dedicate al mondo del passaparola come tecnica di marketing. Oltre al <strong>WOMMA</strong>, che conosciamo bene, esistono <strong>WOM UK</strong> e <strong><a href="http://womj.jp/index.php">WOM Japan</a></strong>.</p>
<p>Ieri WOM UK ha ufficialmente annunciato la partenship con WOMMA, finalizzata a unire le forze e promuovere le esperienze del Word Of Mouth Marketing in USA e in Inghilterra.</p>
<p>In realtà, come riportato sul blog <a href="http://womuk.net/2010/07/28/wom-uk-becomes-womma-uk-in-a-move-to-align-us-and-uk-word-of-mouth-industries/">Womuk.net</a> già dal 2008 vi era un accordo informale. Ora le due organizzazioni decidono di collaborare in modo più stretto. In particolare i membri delle due associazioni potranno scambiarsi idee, ricerche e casi studio, oltre a facilitare la condivisione di materiali e relatori in eventi e conferenze. Non solo, questo tipo di collaborazione apporterà vantaggi allo studio delle dinamiche di passaparola in paesi differenti (anche se molto simili tra di loro).</p>
<blockquote><p>Accogliamo con una certa soddisfazione l’opportunità di condividere esperienze comuni e saperi con in nostri colleghi di WOMMAUK e siamo pronti a imparare dalla loro esperienza. Per molti membri WOMMA che hanno bisogno di una maggiore visibilità internazionale questo accordo riuscirà fornire risorse da cui non avrebbero potuto attingere in altro modo. – Paul M. Rand. Presidente di WOMMA e CEO di Zócalo Group.</p></blockquote>
<p>WOMMAUK avrà presto un nuovo sito e lo <em>stream</em> su Twitter passerà su @wommauk. </p>
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		<title>Flipboard è il primo Social magazine. Very cool, very personal&#8230;</title>
		<link>http://www.wommi.it/2010/07/flipboard-e-il-primo-social-magazine-very-cool-very-personal/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 07:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
I contenuti resi disponibili dai nuovi media sono talmente tanti che una delle sfide maggiori di oggi non è solo crearne di migliori, ma organizzarli. Mike McCue, nome noto alla Silicon Valley, ha creato l’azienda Flipboard. Si tratta di un’applicazione free per iPad che aggrega i contenuti dal nostro account Facebook e Twitter, cercando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/flipboard.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/07/flipboard.jpg" alt="" title="flipboard" width="460" height="260" class="aligncenter size-full wp-image-1077" /></a><br />
I contenuti resi disponibili dai nuovi media sono talmente tanti che una delle sfide maggiori di oggi non è solo crearne di migliori, ma organizzarli. Mike McCue, nome noto alla Silicon Valley, ha creato l’azienda <strong>Flipboard</strong>. Si tratta di un’applicazione free per iPad che aggrega i contenuti dal nostro account Facebook e Twitter, cercando e riorganizzando le fonti dei nostri link, testi, video e immagini. Flipboard li impagina in un layout accattivante e comodo da leggere. Alcuni magazine, come il <strong>New York Times</strong> si battono da tempo contro chi aggrega e diffonde i contenuti altrui poiché se un software prende gli articoli e li propone privandoli della pubblicità presente nel sito originario, crea un danno economico al magazine che li ha prodotti. In quel caso Flipboard propone un’anticipazione del pezzo con rimando “continua a leggere” per approfondimenti sul sito ufficiale della fonte.</p>
<p>Flipboard è un giornale in pieno stile <em>UGC</em>. Unisce i contenuti condivisi dalla nostra rete sociale, mostrandoli in un aspetto molto gradevole. Al momento il meccanismo di aggregazione è di tipo cronologico, per cui vediamo in evidenza gli ultimi contenuti postati dai nostri amici, ma con le prossime versioni l’algoritmo sarà basato sulle interazioni del network di riferimento: i contenuti maggiormente condivisi, commentati e approvati avranno foto più grandi e i primi posti sulla pagina. Un giornale diverso per ciascuno di noi.</p>
<p>Come dice il creatore: </p>
<blockquote><p>“la sfida è fare di flipboard un’esperienza utile per gli esperti di Social media, ma anche per utenti meno pratici, come i miei genitori”</p></blockquote>
<p>Nel video dell’intervista fatta da Robert Scoble ci si rende conto della bellezza di utilizzo di questa applicazione, che descritta a parole, forse, non rende perfettamente l’idea.</p>
<p>Per il momento non si pensa al modello di business, ci sono molte opportunità di advertising, soprattutto quando, dichirano gli sviluppatori, vi sarà l’integrazione con <strong>iAd</strong>, un’idea di pubblicità che s’integra perfettamente con il reasto dei contenuti. </p>
<p>L’intervista dell’entusiasta Robert Scoble:<br />
<object width="580" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M7umqKbQ3PA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M7umqKbQ3PA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"></embed></object></p>
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		<title>Coppa del mondo FIFA 2010 sul sito di CNN: divertiamoci a navigare nel buzz dei mondiali</title>
		<link>http://www.wommi.it/2010/06/south-africa-2010-twitter-buzz-cnn-word-cup/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 10:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/south_africa_2010_twitter_buzz_cnn1.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/south_africa_2010_twitter_buzz_cnn1.jpg" alt="" title="South Africa 2010: Twitter Buzz" width="460" height="260" class="alignnone size-full wp-image-612" /></a>

CNN International ha sviluppato una sezione del sito per navigare tutti i tweet sui mondiali con foto e visualizzazioni dinamiche dei risultati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_944" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/south_africa_2010_twitter_buzz_cnn.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/south_africa_2010_twitter_buzz_cnn.jpg" alt="" title="south_africa_2010_twitter_buzz_cnn" width="550" height="303" class="size-full wp-image-944" /></a><p class="wp-caption-text">South Africa 2010: Twitter Buzz</p></div>
<p>A due settimana dal calcio d’inizio della <strong>Coppa del Mondo FIFA 2010</strong> CNN.com ha lanciato <a href="http://edition.cnn.com/SPECIALS/2010/worldcup/twitter.buzz/">South Africa 2010: Twitter Buzz</a>, una sezione del sito, parte della copertura sui mondiali, dotata di un <em>player</em> per la visualizzazione di quanti <em>tweet</em> vengono generati ogni mezz&#8217;ora su ciascun argomento.</p>
<p>Possiamo filtrare la nostra ricerca su tre macro argomenti. Se non incorriamo nell&#8217;ormai noto <a href="http://www.thepicky.com/internet/why-twitter-is-over-capacity-the-truth/">Twitter Over Capacity</a> e clicchiamo sul filtro “Player” troviamo le fotografie dei giocatori: più sono grandi più significa che sono twittati, naturalmente cliccando sulla singola immagine vedremo lo stream realtivo a quella tag. In alternativa possiamo filtrare i messaggi per “Team” oppure per “Topics”, avremo una media di <em>tweet</em> calcolata nell’arco delle ultime 24 ore. In fondo a questa <em>dashboard</em> vi è la timeline sempre relativa alle ultime 24 ore. Possiamo scorrere il cursore e conoscere il numero totale di <em>tweet</em> tracciati in quell’intervallo particolare.</p>
<p>Il Word Of Mouth Online è ormai giunto alla fase che potremmo definire di “giovane adulto”, la sperimentazione è tantissima ed è chiaro che non si fermerà qui (basti pensare a studi come quello di <a href="http://www.misurarelacomunicazione.it/2010/06/16/mondiali-di-calcio-2010-misurare-il-buzz-di-adidas-e-nike/">YouGov sul buzz di Nike e Adidas</a>). Oggi l’informazione sul web è più matura ed ha guadagnato una propria identità fondata sulla relazione con i lettori e sull&#8217;evoluzione degli <em>User-generated content</em>.</p>
<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/Nick_Wrenn.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/Nick_Wrenn.jpg" alt="Nick Wrenn è il vice presidente Digital services di CNN International" title="Nick_Wrenn" width="178" height="188" class="alignleft size-full wp-image-945" /></a>Il vice presidente Digital services di <strong>CNN International</strong>, Nick Wrenn, ha così commentato:</p>
<blockquote><p>La nostra intenzione è di fare una copertura sui mondiali di calcio realmente globale e mettere i fan al centro. L’interazione di Twitter Buzz può dare un complemento unico e coinvolgente alle partite che siano seguite di persona, in TV o esclusivamente online. Dalla vuvuzela ai goal e i cartellini rossi, abbiamo la possibilità di visualizzare i buzz e di entrare nel pieno del dibattito globale in tempo reale e tra centinaia di migliaia di tweet al giorno, in lingue differenti.</p></blockquote>
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		<title>Save the date: il 15 e il 16 giugno al Forum della Comunicazione</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alberto Abruzzese]]></category>
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		<category><![CDATA[Forum della Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/forum-della-comunicazione-2010.jpg"  />




Internazionalizzazione, turismo, pubblicità, web 2.0, comunicazione pubblica e responsabilità sociale sono i temi forti di questo appuntamento organizzato da Comunicazione Italiana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/forum-della-comunicazione-2010.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/06/forum-della-comunicazione-2010.jpg" alt="Forum della Comunicazione 2010 - Roma" title="forum della comunicazione 2010" width="460" height="260" class="aligncenter size-full wp-image-905" /></a></p>
<p>“Possiamo permetterci oggi di non comunicare?” Con uno spunto particolarmente attuale il <strong>Forum della Comunicazione 2010</strong> ha annunciato il suo prossimo appuntamento, in programma per il 15 e 16 giugno a Roma. </p>
<p>Vi segnaliamo questa terza edizione che lancia una novità speciale: il <strong>Galà della Comunicazione</strong>. Una serata evento e una performance live dal titolo: <strong>I Linguaggi del Comunicare</strong>. Da un’idea di Comunicazione Italiana, in collaborazione con l’Università IULM di Milano e a cura di Alberto Abruzzese, uno spettacolo che fonde in un’unica rappresentazione culture, forme e linguaggi della Comunicazione.</p>
<p><img alt="" src="http://www.forumcomunicazione.it/modules/mod_gala/gala.jpg" title="Il Galà della Comunicazione" class="alignright" width="220" height="115" />Condotto da Carlo Massarini, lo spettacolo porta in scena live perfomance di musica, danza e teatro in un percorso semantico, curato dal sociologo e scrittore Alberto Abruzzese che, partendo dalle radici, racconta la comunicazione come fenomeno di interazione umana mediante linguaggi differenti, unica chiave per comprendere gli scenari attuali e guidare il cambiamento. </p>
<p>Protagonisti de “I Linguaggi del Comunicare” sono i giovani artisti Remo Anzovino, pianista e compositore tra i più innovativi oggi in circolazione; Daniela Demofonti ed Edoardo Moyano in un’esibizione di tango argentino e Ivan Alovisio, attore teatrale formatosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Quest’ultimo è uno degli artisti della fucina internazionale di giovani talenti eni e voce della campagna pubblicitaria firmata dalla sand artist Ilana Yahav.  </p>
<p>Il Galà della Comunicazione si conclude con un esclusivo <strong>Galà Dinner</strong> a cui partecipano i protagonisti del Forum della Comunicazione 2010, i membri del Comitato Scientifico, ospiti vip e numerosi stakeolder della comunicazione. </p>
<p>WOMMI ha riservato alcuni inviti VIP per il Galà della Comunicazione, mentre la partecipazione alle due giornate del Forum della Comunicazione è aperta a tutti con iscrizione dal sito. </p>
<p><strong>Forum della Comunicazione 2010</strong><br />
Auditorium Parco della Musica, Roma &#8211; 15 e 16 giugno<br />
Per iscriversi gratuitamente al Forum della Comunicazione:<br />
<a href="http://www.forumcomunicazione.it/iscrizione.html">www.forumcomunicazione.it</a></p>
<p>Il <a href="http://www.forumcomunicazione.it/2010/programma.html ">programma</a> della terza edizione del Forum della Comunicazione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IAB Forum Roma 2010: “Comunicazione digitale come motore per la crescita del Sistema Paese”</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[IAB Forum]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[reti wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, 25 maggio, si terrà a Roma la terza edizione dello IAB Forum Roma, uno dei convegni più noti dedicati allo sviluppo della comunicazione interattiva. L’evento si propone come momento per capire il modo in cui le nuove tecnologie stanno cambiando la società e i modelli di business per le grandi e le piccole aziende.
Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/Iab-Forum-Roma-2010.jpg"><img src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/Iab-Forum-Roma-2010-300x210.jpg" alt="" title="Iab-Forum-Roma-2010" width="300" height="210" class="alignleft size-medium wp-image-842" /></a>Domani, 25 maggio, si terrà a Roma la terza edizione dello <strong>IAB Forum Roma</strong>, uno dei convegni più noti dedicati allo sviluppo della comunicazione interattiva. L’evento si propone come momento per capire il modo in cui le nuove tecnologie stanno cambiando la società e i modelli di business per le grandi e le piccole aziende.</p>
<p>Si parlerà di <em>mobile</em> e <em>reti wireless</em>, dello stato del Web 2.0 nella nostra penisola, dei vuoti legislativi in Europa, delle possibilità strategiche insite nella comunicazione digitale. La scaletta della giornata, ad ingresso gratuito previa registrazione, è visibile <a href="http://www.iabforum.it/iab-forum-roma-2010/agenda/">qui</a>.</p>
<p>L’ultima parte della giornata sarà dedicata al contributo di specialisti del settore, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni, che si alterneranno e si confronteranno sul palco di IAB Forum Roma 2010.<br />
<strong><br />
IAB Forum Roma</strong><br />
Salone delle Fontane, quartiere Eur di Roma<br />
Via Ciro il Grande 10/12 &#8211; Roma<br />
<a href="http://www.iabforum.it">www.iabforum.it</a><br />
Inizio: ore 9.30</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tyrannybook: social networking, informazione e impegno sociale by Amnesty International</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 08:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casi studio]]></category>
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		<category><![CDATA[Amnesty International]]></category>
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		<description><![CDATA[
Iscriviti a tyrannybook a segui le azioni dei leader mondiali che non rispettano i diritti umani nei loro territori
Un clone di facebook, destinato però a un solo utilizzo. Leo Burnett, una delle firme più celebri dell&#8217;advertising mondiale, ha creato tyrannybook dove vengono raccolte notizie sui dittatori,  un progetto di Amnesty International .  Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/tyrannybook.gif.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-785" title="tyrannybook.gif" src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/tyrannybook.gif-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a></p>
<blockquote><p>Iscriviti a tyrannybook a segui le azioni dei leader mondiali che non rispettano i diritti umani nei loro territori</p></blockquote>
<p>Un clone di facebook, destinato però a un solo utilizzo. <a href="http://www.leoburnett.it/">Leo Burnett</a>, una delle firme più celebri dell&#8217;advertising mondiale, ha creato <strong>tyrannybook</strong> dove vengono raccolte notizie sui dittatori,  un progetto di <strong>Amnesty International </strong>.  Gli utenti stessi possono così aggiungere informazioni e immagini in tempo reale ai profili dei “cattivi”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GfBvoHoUDUE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/GfBvoHoUDUE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un esempio di Social networking improntanto a un alto profilo &#8220;sociale&#8221; oppure la novità del momento che finirà per generare altri <a href="http://blogs.hbr.org/haque/2010/03/the_social_media_bubble.html">contatti artificiali</a> e un&#8217;informazione libera sì, ma sterile?</p>
<p><a href="http://www.tyrannybook.com"><img class="size-full wp-image-790 alignleft" title="tyrannybook_logo" src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/tyrannybook_logo.jpg" alt="" width="113" height="33" /></a></p>
<hr /></hr>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mestiere del PR è morto? Chris Anderson ha aggiunto un capitolo a &#8220;La Coda Lunga&#8221;</title>
		<link>http://www.wommi.it/2010/05/il-mestiere-del-pr-e-morto-chris-anderson-ha-aggiunto-un-capitolo-a-la-coda-lunga/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Long Tail, il famoso articolo poi diventato un saggio bestseller, è la celebre metafora che spiega una delle maggiori potenzialità offerte dal Commercio elettronico. Un modello economico per cui su Internet i mercati di nicchia considerati nel loro totale rappresentano una fetta maggiore dei mercati dominanti.


Un dipendente di Amazon ha descritto la coda lunga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_758" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/Chris_Anderson.jpg"><img class="size-full wp-image-758 " title="Chris_Anderson" src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/05/Chris_Anderson.jpg" alt="" width="250" height="153" /></a><p class="wp-caption-text">Chris Anderson è l&#39;autore di &quot;The Long Tail&quot;</p></div>
<p><em>The Long Tail</em>, il famoso articolo poi diventato un saggio bestseller, è la celebre metafora che spiega una delle maggiori potenzialità offerte dal Commercio elettronico. Un modello economico per cui su Internet i mercati di nicchia considerati nel loro totale rappresentano una fetta maggiore dei mercati dominanti.</p>
<hr />
<blockquote>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">Un dipendente di Amazon ha descritto la coda lunga nei seguenti termini: &#8220;Oggi abbiamo venduto più libri tra quelli che ieri non sono affatto andati di quanti ne abbiamo venduti tra quelli che ieri andavano&#8221; &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">Wikipedia</a><br />
</span></p>
</blockquote>
<p>La teoria di Chris Anderson, direttore di <strong>Wired</strong>, è diventata un testo di culto, tradotta in 30 lingue e presente nella formazione di ogni esperto di web marketing. E anche se il concetto di coda lunga è stato negli ultimi anni in parte smentito dai dati della stessa Amazon, <em>The Long Tail</em> è stato ripubblicato con l’aggiunta di un capitolo dedicato al ruolo degli uffici stampa e dei PR.</p>
<blockquote>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">La Microsoft prima contava su possenti operazioni di marketing per gestire la propria reputazione. Oggi si affida ai suoi dipendenti. E i PR? Il classico ruolo di spedire comunicati stampa ai media tradizionali probabilmente continuerà a esistere finché esisteranno i media tradizionali. Ma per quanto riguarda la coda lunga dei media? Dove si trovano quelle nuove figure influenti, dai “micromedia” come Techcrunch e Gizmodo ai singoli blogger? E i siti di news proposte dagli utenti, come Digg e Reddit (quest’ultimo – sorpresa! – è di “Wired”)? Stanno là dove inizia il tipo più potente di marketing (il passaparola) ma la maggior parte di loro non vuole sentir parlare di esperti di marketing. Il blogging si fonda sull’autenticità e sulla singola voce, non su un’opinione pagata. Molti blogger sembrano essere culturalmente lontanissimi dai PR e dalla loro soprannaturale positività, e guai all’agente pubblicitario beccato a usare Digg senza rivelare di essere pagato per farlo.<br />
Quindi ora immaginate di essere uno di quei pr. Cosa fare? Seguire la via tradizionale, e continuare a telefonare e a spedire i comunicati stampa ai media tradizionali (cercando di non notare che le loro fila si stanno assottigliando e che la loro influenza sta calando)? Cominciare a “spammare” anche i blogger, e incrociare le dita? O trattare i blogger più importanti come la stampa tradizionale, e coccolarli ignorando tutti gli altri?<br />
Ho visto seguire tutt’e tre queste strade, a volte anche con qualche (modesto) successo. Nonostante la diversità culturale, a moltissimi blogger non dispiace affatto ricevere notizie da un PR, quantomeno sotto forma di e-mail personali o di commenti che rivelano che chi li ha scritti segue davvero il blog e sa bene di cosa tratta. E società come la Microsoft e la Sun oggi stanno modificando la propria strategia per dedicare maggiore attenzione ai blogger più influenti, invitandoli a briefing privati e facendogli visionare i nuovi prodotti in anteprima.<br />
Ma fondamentalmente i social media sono un mezzo peer-to-peer; i blogger preferiscono sentire direttamente la persona che fa qualcosa di fantastico, non qualcuno pagato per rappresentare quella persona. Il problema è che di solito le persone che fanno cose fantastiche sono molto indaffarate. Per questo delegano ai PR: perché curino le relazioni esterne al posto loro.<br />
Mi chiedo se la soluzione non stia nell’evoluzione delle PR da relazioni esterne a relazioni interne, ovvero dalle classiche comunicazioni ai media alla formazione dei dipendenti in modo che imparino loro per primi a fare pubbliche relazioni.<br />
[...] E poi c’è il web. Scordatevi che sia un mercato di prodotti e pensatelo invece come un mercato di opinioni. È la morte del marketing. Permette ai prodotti di nicchia di ottenere un’attenzione globale. La maggior parte dei prodotti verrà venduta offline, com’è sempre stato. Ma negli anni a venire, sempre più prodotti verranno lanciati sul mercato online, sfruttando la capacità di internet di distinguere i vari gruppi di consumatori e di influenzare il passaparola con un’efficacia straordinaria. Non tutte le industrie si prestano a una varietà infinita di prodotti, ma tutte le industrie hanno una varietà infinita di consumatori. Finalmente possiamo trattarli come gli individui che sono.</span></p>
</blockquote>
<p>Anche voi pensate che il mestiere del PR sia finito?</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilpost.it/2010/04/21/lera-del-marketing-e-dei-pr-e-finita/">IlPost</a><br />
Photo: &#8220;Chris Anderson speaks&#8221; &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/uncleweed/">Uncleweed</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Promoted Tweets”: ecco come Twitter intende fare soldi</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Federico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CPM]]></category>
		<category><![CDATA[Promoted Tweets]]></category>
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		<description><![CDATA[Meno di un mese fa Biz Stone aveva annunciato che di lì a poco l’azienda di cui è fondatore avrebbe reso noto la loro idea di Business model.
Techcrunch ha così descritto l’offerta di Twitter:
-  il sistema si baserà su un nuovo sistema di keyword richiamate dalle ricerche nel motore di ricerca interno a Twitter;
-  i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/04/twitter.money_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-592" title="twitter.money" src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/04/twitter.money_.jpg" alt="" width="144" height="144" /></a>Meno di un mese fa <a href="http://www.wommi.it/2010/03/presto-twitter-lancera-la-sua-idea-di-business-model/">Biz Stone aveva annunciato</a> che di lì a poco l’azienda di cui è fondatore avrebbe reso noto la loro idea di Business model.</p>
<p><a href="http://techcrunch.com/2010/04/12/full-details-on-twitters-long-awaited-ad-platform/">Techcrunch ha così descritto</a> l’offerta di Twitter:</p>
<p>-  il sistema si baserà su un nuovo sistema di keyword richiamate dalle ricerche nel motore di ricerca interno a Twitter;</p>
<p>-  i<em> Promoted Tweets</em> appariranno in testa ai tweet risultanti da ciascuna ricerca accompagnati da un piccolo testo aggiuntivo “sponsored”. (Il <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/13/technology/internet/13twitter.html?ref=business" target="_blank">Times</a> individua in questo un strumento rivolto alle aziende per combattere i tweet negativi);</p>
<p>-  la permanenza di un Promoted Tweet tra i primi risultati di ricerca dipende anche dalla “risonanza”, valore con cui l’azienda include le risposte, i click e altre metriche;</p>
<p>-  i primi partner sono Best Buy, Virgin America, Starbucks e Bravo.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_593" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/04/starbucks-tweet-041210.jpg"><img class="size-full wp-image-593 aligncenter" title="starbucks-tweet-041210" src="http://www.wommi.it/wp-content/uploads/2010/04/starbucks-tweet-041210.jpg" alt="" width="400" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco un esempio delle pubblicità in Twitter</p></div>
</p>
<p>Gli inserzionisti pagheranno su base CPM, ma Twitter si riserva cambiamenti futuri per migliorare il modello, dopo aver studiato la reazione delle persone.</p>
<p>Come da promessa, gli sviluppatori che riusciranno a integrare i Promoted Tweets nelle loro App avranno una parte dei guadagni.</p>
<p>Ma un punto potrebbe riservare critiche e malcontenti:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">Nella prossima fase del piano di rendita di Twitter, i tweet promozionali saranno inseriti negli stream degli utenti anche se questi non hanno effettuato una ricerca specifica o seguono l’inserzionista.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">Ad esempio, se qualcuno scrive un tweet sul Quattro Luglio, potrò visualizzare il post promozionale di Virgin America sugli sconti previsti per quel periodo di vacanze – <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/13/technology/internet/13twitter.html?ref=business" target="_blank">nytimes.com</a></span></p>
<p>L’idea che Biz Stone aveva annunciato essere tanto rivoluzionaria non ha più di tanto stupito i commentatori, che invece notano il rischio a cui va incontro il Social network: Twitter, ha differenza di Google, ha abituato i suoi utenti a muoversi in un terreno totalmente privo di messaggi pubblicitari.</p>
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