In questo video di Harvard Business Publishing, Josh Bernoff, vice presidente e analista di Forrester Research, propone alcune valutazioni e riflessioni sulla recente campagna digitale di Lego, diventata un bel caso studio sull’engagement:
I consumatori hanno modi differenti per partecipare alle conversazioni su un prodotto. Ne è un esempio il target degli adulti sui quali Lego ha costruito la sua campagna digitale. Bernoff distingue tre categorie:
Josh Bernoff ci dimostra così che nella costruzione di una campagna basata sul passaparola dovremmo sempre considerare questo tipo di differenze. Esistono persone che creano, organizzano o più semplicemente fruiscono i contenuti digitali.
L’ultima campagna LEGO Click è stata un grandissimo successo e ha vinto due premi al 2010 One Show Interactive Awards di maggio. L’iniziativa ruota attorno a un sito molto curato dal punto di vista estetico-funzionale. Celebra “quegli imprevedibili ma potenti momenti di intuizione, quando qualcosa fa semplicemente CL!CK”. Il target sono adulti cresciuti assieme ai Lego e la campagna ha avuto inizio con alcuni happening a metà tra l’installazione artistica e il gioco, a seguire si sono aggiunte via via un’attività di PR, un app per l’iPhone e un video incantevole, che tanto ci ricorda il cinema di Michel Gondry.
Stavolta vi risparmieremo i soliti numeri e le statistiche altisonanti (facilmente rintracciabili su altri articoli online). L’aspetto invece interessante è che LEGO ha rinunciato a linkare il sito di LEGO Click allo store online, il suo obiettivo infatti era quello di generare passaparola sul lungo periodo e su basi solide.
Fonte: psfk.com
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