Per chi non ha paura della matematica. Come calcolare la diffusione di un rumour in un social network

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Parliamo sempre di metriche, poi appena c’è un po’ di matematica guardiamo da un’altra parte. Ma le metriche senza matematica non si fanno…

A Roma, in via Salaria 113, c’è il Dipartimento di Scienze informatiche de La Sapienza. Stanno al piano sopra al mio e dunque li conosco bene… Elì c’è un gruppetto di matematici/informatici che si occupa (anche) proprio di modelli matematici per l’analisi della diffusione dei rumours nei social networks.

I social networks sono entità sociali formalizzabili come grafi e analizzabili attraverso la teoria dei grafi. I rumours (che noi chiamiamo passaparola o word of mouth) sono frammenti semantici che si diffondono in un network sociale reale o virtuale e presentano caratteristiche varie. Una di queste caratteristiche è la velocità, cruciale per un professionista del WOM.

Beh, Alessandro Panconesi e i suoi allievi studiano (anche) proprio questo. Per chi è molto curioso e molto motivato, ecco un link: http://lightless.org/files/papers/rumors.pdf. Il titolo del paper è invitante: Rumour spreading in social networks. Per chi ha tanta fretta e preferisce le cose semplici, ecco il link a un articolo di giornale: tocca un tema più generico, ma può far venire voglia…: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_29/algoritmo-gossip_c6bdef46-3ae8-11df-80d0-00144f02aabe.shtml

Magari non si capisce tutto, ma molto sì. E poi il messaggio è un altro: il passaparola acquista dignità reale (persino per i Centri media…) se si ancora a metriche potenti e attendibili. Non guardiamoci l’ombelico delle nostre modestissime e discutibilissime procedure. Guardiamoci intorno, cerchiamo altrove, apriamoci a gente anche lontana da noi e con competenze ‘astratte’. Abbiamo solo da guadagnarci in dignità, riconoscimento e valore aggiunto per il nostro lavoro e rispetto al cliente. Senza pagare i blogger (perdonami, Andrea Febbraio!).

Chiederò a Panconesi di entrare nel nostro Comitato scientifico. Non ha tempo, ma chissà!

Pubblicato il 1/04, articolo scritto da Enrico Pozzi | Tag:, , , , ,

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  1. Sono contento che questo tema sia ritornato alla ribalta (anche io avevo dedicato mesi fa un post al gruppo di Panconesi nel mio blog con alcune mie considerazioni: http://bit.ly/aFwbBy) e spero che questo continuo interessamento stimoli anche il dibattito sulla ricerca affinché torni ad essere adeguatamente finanziata (in particolare quando i suoi impatti sono al servizio della società in senso ampio quindi cittadini e imprese).

    Comment by CustomerKing — 22 giugno 2010 @ 10:33

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