Conversion rate: cosa c’è dietro una semplice percentuale

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Una delle preoccupazioni per molte aziende è investire tempo e denaro nella comunicazione online, ma di ottenere pochi risultati in termini economici.

L’espressione Conversion rate applicata al marketing indica la percentuale di visitatori sul sito web che compiono l’azione finale, diventando consumatori. Solitamente l’azione finale è l’acquisto di beni o servizi, ma può essere anche l’iscrizione a una newsletter, l’acquisizione di dati statistici o altro.

Esistono numerose tecniche per aumentare il Conversion rate, basate sull’analisi del layout, l’usabilità e il Search Engine Marketing (SEM). La prima parte di analisi è rivolta al sito e cerca di migliorare la struttura delle landing page e i percorsi di conversione degli utenti. La seconda parte, il SEM, riguarda il miglioramento dell’indicizzazione sui motori di ricerca tra i risultati sponsorizzati. L’acquisto e la gestione delle keyword per il SEM rappresenta un genere di pubblicità molto utilizzato dalle aziende. Ma l’aspetto più interessante è che generalmente si spende più nel SEM che nell’ottimizzazione dei risultati naturali sugli stessi motori di ricerca, mentre gli utenti prediligono i risultati naturali a quelli sponsorizzati.
Le tecniche per ottenere una buona indicizzazione sono molte, ma alla lunga ciò che paga è offrire informazioni rilevanti in modo gradevole. Perché se la comunicazione è piacevole funziona di più: altri siti ci linkeranno, avremo più visitatori e la nostra indicizzazione sui motori di ricerca migliorerà.
Investire tempo e denaro su un contenuto di qualità è il miglior investimento per aumentare il Conversion rate.

Pubblicato il 18/03, articolo scritto da Daniele Federico | Tag:, , ,

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